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“La richiesta di dialogo non è figlia del dualismo. La democrazia è altro dalla dialettica Fini-Berlusconi. Rappresenta il patrimonio di chi vuole costruire il partito” |
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Mercoledì 28 Luglio 2010 alle ore 23:23 |
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“Il Presidente Berlusconi ha detto ‘dobbiamo radicarci sul territorio, iniziare a coinvolgere la gente, tornare a parlare con le persone in strada’. Le parole d’ordine sono dunque inclusione, partecipazione, condivisione. L’espulsione dei consiglieri comunali e provinciali di Benevento, chiesta per sanzionare la loro istanza di dialogo, suona ancor più stonata in questo contesto.” Così l’On. Erminia Mazzoni, Europarlamentare e membro della Direzione Nazionale del Popolo della Libertà, in merito alle ultime vicende del Pdl sannita. “Come è possibile - sottolinea la Presidente Mazzoni - pensare di ricucire il rapporto con i cittadini, sbarrando la strada a chi ha costruito il consenso e ha negli anni fatto crescere la partecipazione civile intorno al messaggio del Presidente Berlusconi?! Stiamo vivendo un momento delicato, nel quale il nostro partito avrebbe bisogno di pacieri non di guerrafondai. Vedere nemici ovunque non aiuta a far chiarezza. E soprattutto rivedere in ogni spinta democratica che venga dal basso una riproduzione della dialettica Fini-Berlusconi, attribuisce alla vicenda un peso e un significato che essa non ha. E’ un boomerang che torna e colpisce solo il PDL. Non sarebbe più lineare, inviare una lettera di convocazione a eletti e iscritti per una liberatoria assemblea aperta a tutti? La festa, sarebbe sicuramente più vissuta. Un partito non può reggersi su editti comunicati a mezzo stampa”. |
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PEPE, MAZZONI: “LA SUA MAGGIORANZA RESISTE ALLE DONNE” |
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Venerdì 23 Luglio 2010 alle ore 00:00 |
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Il Sindaco del Comune siciliano di Favara, dopo il pronunciamento del Tar sulla mancata presenza di donne in Giunta, ha dichiarato nelle ultime ore che provvederà quanto prima, di concerto con tutti i gruppi politici, ad integrare due figure femminili nel suo esecutivo, dimostrando senso di responsabilità. Il Sindaco di Benevento, nonostante una analoga sentenza del Tar dello scorso 7 giugno, non ottempera ai suoi obblighi prolungando i tempi di attesa per la designazione di un assessore donna. Sul punto, interviene nuovamente l’On. Erminia Mazzoni. “Caro Sindaco, provaci anche tu! Non credo sia così difficile trovare una donna tra le fila della tua maggioranza. Hai pochi mesi prima della fine del tuo mandato per rimediare alla sconcertante e dequalificante assenza nel tuo esecutivo di una donna. Pur sapendo bene che la partecipazione, quella delle opportunità alla pari, non si costruisce con le sentenze e non si discute nei tribunali ma solo esercitando un minimo comune senso di democrazia, hai voluto resistere. A questo punto non puoi più sottrarti!” |
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TIRRENIA, UE; MAZZONI (PPE-PDL): “VERIFICA IN CORSO. VIGILERA’ ANCHE IL PARLAMENTO” |
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Giovedì 22 Luglio 2010 alle ore 00:00 |
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Dopo l’approvazione in Senato del decreto legge sulla privatizzazione di Tirrenia, proliferano le indiscrezioni circa il presunto coinvolgimento della Commissione Europea in merito alla valutazione dell’offerta della Mediterranea Holding. “Sulla delicata vicenda della Tirrenia e della sua privatizzazione, l’Europa- precisa l’On. Erminia Mazzoni, Presidente della Commissioni Petizioni del Parlamento Europeo- entra in gioco quale garante del rispetto del principio di non discriminazione, secondo il quale gli stati membri devono scegliere l’operatore del servizio pubblico di trasporto successivamente a una gara d’appalto trasparente e verificabile!” La Commissione europea, intervenendo la settimana scorsa alla riunione della Commissione Parlamentare per le Petizioni, sulla procedura di privatizzazione della Tirrenia ha infatti chiarito che “…per quanto riguarda nello specifico il Gruppo Tirrenia, lo stato italiano ha espresso la volontà di procedere alla sua privatizzazione per la stipula dei contratti di servizio pubblico con l’obiettivo di ridurre i rischi di natura sociale legati a una tale operazione. I bandi di gara per l’aggiudicazione degli appalti di servizio pubblico potranno pertanto contemplare, come condizione, il ritiro, da parte dell’aggiudicatario, delle navi e/o del personale della società privatizzate che presentano attualmente il servizio, conformemente alle varie modalità previste nelle diverse regioni. Un tale approccio non sembra, a priori, contrario al diritto dell’unione Europea, tanto più che l’operazione in oggetto presenta un carattere unico ed eccezionale. È opportuno tuttavia sottolineare che le condizioni esatte di tale privatizzazioni non sono ancora state esaminate né per di più approvate della Commissione rispetto all’insieme delle norme applicabili….gli stati membri sono liberi di organizzare il trasporto marittimo pubblico secondo le modalità che essi ritengono maggiormente idonee in caso di carenze del mercato, a condizione, logicamente, di rispettare il diritto dell’Ue...” “E’ evidente- sottolinea infine l’On. Mazzoni- che la Commissione non ha ancora espresso un parere sulla offerta della Mediterranea Holding, ma che sta seguendo da vicino tutte le tappe. Anche la Commissione Petizioni porterà avanti la procedura di verifica per scongiurare i pericoli legittimamente denunciati dai sindacati, di non ottemperanza agli impegni assunti (tutela dei livelli occupazionali, rispetto del contratto e mantenimento del reddito dei lavoratori) e per assicurarsi che il servizio pubblico venga assegnato all’operatore più efficace, in grado di garantire il livello più elevato di servizio in base alle risorse finanziarie assegnate”. |
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