PPE – Magna Carta: giovani e futuro, l’Europa è già avanti

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria Senza categoria

Quella raccontata in “gioventù bruciata” è una stagione oramai lontana. Oggi le nuove generazioni non hanno più vuoti esistenziali da riempire con sfide al limite della sopravvivenza. Non c’è più tempo per dedicarsi a speculazioni filosofiche. Questa è l’era dei “piccoli già grandi”, cresciuti in fretta nel tentativo di proteggersi dal fuoco amico delle scelte poco lungimiranti del passato.

Questi giovani, ancora pieni di speranze, sostenuti dall’impegno e dal talento, depositari, a volte inconsapevoli, del raro coraggio delle idee, sono i protagonisti della nuova edizione della Spring School, promossa, sotto la direzione dell’on. Erminia Mazzoni, da Magna Carta Campania in collaborazione con il Gruppo del Partito popolare europeo.

“La crescita odierna non deve mettere in pericolo le possibilità di sviluppo delle generazioni future”. E’ il monito che l’on. Amalia Sartori, presidente della Commissione industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo, ha rivolto all’attenta platea di corsisti under 32 durante la tavola rotonda dal titolo “Sviluppo sostenibile. L’ambiente come fattore di crescita”.

Ppe – Magna Carta: “Ambiente Europa, la Spring della ‘buona’ politica”

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria Cultura, Spring School

La Strategia di Lisbona, le sue principali linee politiche e la sua evoluzione in Europa 2020 dopo l’entrata in vigore del Trattato del 2007 e ancora Il processo di integrazione europea e le sfide dell’allargamento: riparte da qui, domani,  la terza edizione della Spring School con le letture del prof. Roberto Virzo (docente di Diritto Internazionale presso l’Università del Sannio) e del prof. Francesco Tufarelli (Capo di gabinetto del Ministro per gli Affari europei).

Il corso di alta formazione politica, promosso dal Gruppo del PPE e dall’Associazione Magna Carta Campania e diretto dall’on. Erminia Mazzoni, è rivolto a quaranta giovani talentuosi pronti a raccogliere le sfide del mercato del lavoro, animato sempre più da logiche europeiste e non più nazionali.

Un milione di persone sono una lobby?

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria iniziativa popolare

Replica ad un articolo apparso su New Europe in merito all’ECI (vai all’articolo originale)

Ho letto con estremo interesse la Sua critica riguardo l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ECI) apparsa su New Europe il primo di aprile, ed avendola considerata penetrante ho sentito l’esigenza di scrivere qualche riga su un argomento che, come Membro del Parlamento Europeo (EP), come Capo del Comitato Petizioni ed in quanto cittadina europea tout-court, considero pionieristico.

Dopo l’entrata in vigore dell’ECI, il primo aprile 2012, è stato interessante notare che molte fonti di notizie da tutto il mondo le dedicavano la dovuta attenzione, il meritato spazio ed una buona dose di critiche positive.

Il regolamento alla base  dell’ECI è il risultato di un lungo e spesso doloroso processo, come – bisogna ammetterlo – avviene sempre in ogni epifania. Il processo ha visto il Parlamento Europeo lottare, per promuovere gli aspetti della procedura che riguardano la partecipazione dei cittadini.

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