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TANGO BOND, INACCETTABILE LO SWAP ARGENTINO. TUTELIAMO I NOSTRI RISPARMIATORI
Martedì 01 Giugno 2010 alle ore 19:46

In Italia, intorno alla cosiddetta “emergenza tango bond”, c´é troppo silenzio. La difficile posizione degli oltre 180.000 investitori italiani, detentori di titoli argentini in default dal 2001, va trattata a livello governativo.

In Europa, grazie all’attivazione della Commissione Petizioni, arrivano le prime reazioni di solidarietà del Commissario per il Mercato Interno, Michel Barnier e un attivo coinvolgimento dell’Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Cathrine Ashton.

Dopo la missiva inviata al Ministro Tremonti per sollecitare un intervento urgente del Governo italiano nei rapporti di mediazione con l’Argentina e in vista del prossimo vertice del G20, interviene nuovamente l’ On. Erminia Mazzoni (Ppe-Pdl), Presidente della Commissione Petizione del Parlamento Europeo.

“Non sono forse gli investitori di tango bond le prime vittime della crisi internazionale dei mercati finanziari? Non dovrebbero forse essere loro i primi destinatari delle misure che governi nazionali e istituzioni europee stanno adottando per contenere gli effetti della crisi? Invece no! I nostri investitori non fanno più parte della contabilità dei danni. L’Argentina partecipa al G20 in Canada il prossimo 7 giugno per concordare con gli altri paesi una strategia di uscita dalla crisi e, nel frattempo, si presenta in molti degli stessi paesi con una offerta di concambio delle azioni che confligge con i principi cui la exit strategy si ispira. L´offerta argentina avrà successo solo se ad essa aderirà non meno del 60% degli investitori entro il 7 giugno”.

“Spero- conclude la Presidente Mazzoni- che questo non accada e che ci sia il tempo per riportare l’attenzione del Ministro Tremonti e del Governo sulla questione, superata la turbolenza legata alla manovra”.

 
BENEVENTO-FOGGIA, MAZZONI: “CITTADINI DEL SUD DIVERSAMENTE MOBILI”
Martedì 01 Giugno 2010 alle ore 19:45

“Sono contenta siano stati rispettati i tempi annunciati dall’Amministratore Delegato di Trenitalia Moretti e dalla Protezione Civile. Ma, tamponata l’emergenza, non abbandoniamo il territorio che comunque, per fragilità geofisica e per posizione geografica, porta i cittadini ad essere dei ‘diversamente mobili’ ”.

Così l’On. Erminia Mazzoni, Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, sulla riapertura della tratta ferroviaria Benevento-Foggia, dopo la lunga interruzione dovuta all’evento franoso di Montaguto.

 
PMI, MAZZONI (Ppe-Pdl): “DA NAPOLI ALL’EUROPA, SUBITO UN CONFRONTO A BRUXELLES”
Venerdì 28 Maggio 2010 alle ore 18:54
“Abbiamo bisogno di un realismo costruttivo che eluda la logica della mera contrapposizione.”

Con queste parole ha esordito oggi l’On. Erminia Mazzoni (PPE- PDL), Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, nell’ambito dell’incontro promosso a Napoli dai Giovani Confapi “Generazione di Fenomeni”.

“Avvertiamo gli effetti della crisi sul mercato reale ed è al tessuto imprenditoriale che dobbiamo guardare con uno sforzo di responsabilità. Non possiamo limitarci, per quanto preziosa, ad un a manovra contenitiva.”

“Dall’Europa – sottolinea la Presidente Mazzoni – arriva un segnale forte: come Parlamento Europeo abbiamo scelto di ripartire dalla valorizzazione dell’area euro-mediterranea, guardando ai Sud d’Europa alla luce di una  nuova sinergia tra relazioni bilaterali e politiche territoriali.

Nella risoluzione approvata dal Parlamento lo scorso 20 novembre, abbiamo chiesto alla Commissione Europea di riattivare le cospicue linee di finanziamento vocate al rilancio delle nostre regioni, puntando, così come prevedono anche gli obiettivi di Europa 2020, su giovani e piccole e medie imprese”.

“Ieri- conclude Erminia Mazzoni- la magniloquente celebrazione dei grandi industriali, oggi il grido d’allarme dei piccoli imprenditori. Ed è da Napoli che lancio la mia proposta: confrontiamoci subito in sede europea e sfruttiamo l’opportunità del nuovo progetto Erasmus Imprese per socializzare competenze, individuare strumenti di selezione premiale, aprirci ai nuovi mercati europei puntando sulle eccellenze”.

 

 
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