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RIFIUTI, PER L'EMERGENZA L'UNICA SPERANZA E' L'EUROPA
Mercoledì 26 Maggio 2010 alle ore 00:42

In previsione dell’approvazione del rapporto da presentare alla Commissione Europea, a seguito della recente missione investigativa in Campania sull’emergenza rifiuti, l’On. Erminia Mazzoni (Ppe-Pdl) Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, ha dichiarato:

“Il no alla seconda discarica di Terzigno da parte della provincia di Napoli è un atto dovuto.

A tale passo dovrebbe seguire, nel piano provinciale, una indicazione su tempi e modi di chiusura dell’altra discarica.

Il ciclo dei rifiuti sul territorio della provincia di Napoli ha una sua complessità: da un canto vi è la disastrosa gestione rifiuti da parte del Comune di Napoli, dall’altra un hinterland già fortemente coinvolto dalla colpevole assenza di un piano regionale dei rifiuti che avviasse il ciclo integrato in Campania.

Tale stato di cose richiede una vera e propria ripartenza. Il commissario Bertolaso ha iniziato ma per andare avanti e realizzare questa immensa opera è necessaria un’azione amministrativa trasparente, competente e partecipata.  Così si potrà recuperare un rapporto con l’Unione Europea.

Solo una gestione improntata al pieno rispetto delle direttive ambiente, rifiuti, salute potrà restituirci le risorse necessarie a porre fine realmente alla emergenza campana”
 
COSTA/MAZZONI, INSIEME PER RILANCIARE L'IMMAGINE DELLE DONNE IN POLITICA
Martedì 25 Maggio 2010 alle ore 17:37

Le Eurodeputate Erminia Mazzoni (PPE-PDL) e Silvia Costa (S&D-PD), nel corso di un confronto promosso della Direzione Comunicazione dell’Ufficio Italiano del Parlamento Europeo, hanno lanciato, lo scorso 8 marzo, una campagna di sensibilizzazione della società politica e del mondo dell’informazione in merito agli effetti negativi degli stereotipi di genere e si sono impegnate a sostenere e promuovere una rete trasversale per dare una immagine positiva e valorizzante delle donne, degli uomini e dei rapporti tra i due sessi all’interno dei partiti e delle istituzioni.

La risoluzione del Parlamento Europeo  del 3/09/08 sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini, afferma infatti che “la socializzazione è un processo che genera identità e valori attraverso il meccanismo dell’identificazione” e sottolinea che “gli stereotipi di genere vanno eliminati” attraverso “buoni esempi”.

Erminia Mazzoni e Silvia Costa promuovono oggi una iniziativa bipartisan, rivolgendo un primo appello alle elette nei consigli regionali, con l’auspicio di creare in futuro una più ampia e strutturata rete istituzionale.

“In politica- ha sottolineato Erminia Mazzoni, Presidente della Commissione Petizioni al Parlamento Europeo- siamo come le donne vittime di violenze in famiglia…abbiamo paura di denunciare! Sottoscriviamo trasversalmente un codice di buone prassi e facciamo rete per trovare il coraggio di reagire. Prima il curriculum e poi la foto…”

“Dedichiamo questa iniziativa - ha commentato l’On. Silvia Costa- alle donne invisibili, quelle che i media non interpretano e non comunicano”. “Tra le donne invisibili, ma tremendamente reali- evidenzia ancora- includo le tante giovani donne studentesse o in cerca di lavoro che vorrebbero poter conciliare impegno professionale, vita familiare e maternità e si confrontano con una immagine delle donne caricaturale e offensiva da cui si sentono tradite”.

 

L'iniziativa Mazzoni - Costa per rilanciare l'immagine delle donne in politica 

 
LETTERA AL DIRETTORE (IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)
Giovedì 20 Maggio 2010 alle ore 15:13

Caro Direttore,

ho letto l’editoriale di Enzo Giustino (“Riscoprire l’Europa”, Corriere del Mezzogiorno di martedì scorso) e sposo, rilanciandolo, l´appello a comunicare soprattutto ai giovani - il futuro – l‘importanza dell´Europa per il nostro Mezzogiorno e del Mediterraneo per l´Europa.

Penso solo che mentre la regione Campania rallenta la sua attività per polemiche tutte interne alla nuova maggioranza di governo, la Lombardia lancia il suo secondo Forum economico e finanziario per il Mediterraneo, proseguendo a ritmo accelerato verso la definizione di un programma di compartecipazione economica tra la regione e i paesi della sponda sud del Mediterraneo

Il processo di Barcellona è stato bloccato per motivazioni politiche, prima fra tutte quella legata ai conflitti regionali nell’area del Mediterraneo, ma tecnicamente è ancora attivo, come dimostrano non solo l´iniziativa della Lombardia, ma soprattutto i grandi progetti di integrazione che l´Unione sostiene con propri finanziamenti e i passi avanti compiuti per la definizione della struttura istituzionale dell’UpM.

Dal 2003, anno della sua costituzione a Napoli, l’Assemblea Parlamentare Euro-mediterranea, composta da membri del parlamento europeo, dei parlamenti nazionali degli stati membri e dei parlamenti dei partners mediterranei, svolge la sua attività di coordinamento e di controllo democratico sulla attuazione di tali progetti, che rispondono alle diverse sfide regionali: inquinamento marino, trasporti, energie rinnovabili, istruzione, piccole e medie imprese e protezione civile. E’ mancata però la spinta politica necessaria a far decollare la strategia euromediterranea, consentendo di agire sulle complementarietà e trovare buone scale di coordinamento e di mobilitazione.

Oggi si fa largo una consapevolezza diversa, che soprattutto le regioni del sud Italia devono potere e saper cogliere. Il nostro Mezzogiorno ha le carte in regola per  guidare questo importante processo, per la sua storia passata ma anche per quella recente che la vede l’economia più solida nell´ambito dei c.d. sud d’Europa. La nostra distrazione potrebbe vedere "usurpato" questo ruolo da una regione del Nord.

Giovedì il Parlamento Europeo voterà una risoluzione sull’Unione per il Mediterraneo ritenendo non più rinviabile, dopo oltre due decenni di sforzi profusi per l´allargamento a Est, che l’Unione Europea ripensi le sue priorità in materia di politica estera e riscopra i suoi vicini meridionali.

In tale ottica il Parlamento proporrà l´aumento dei finanziamenti da destinare alla strategia di Barcellona e l´avvio dell´ Erasmus euromediterraneo per i giovani, l’apertura di un capitolo culturale e l´inserimento tra le priorità della cooperazione in materia agricola ed alimentare.

Nel prossimo mese di Giugno  si svolgerà a Barcellona il secondo vertice dei capi di Stato e di governo dell´Unione per il Mediterraneo.

Non manchiamo tale importante appuntamento e proviamo a recuperare il tempo perduto, raccogliendo tutte le energie necessarie a riconsegnare alla Campania la posizione di snodo dei traffici nel Mediterraneo. L´alternativa sarebbe nella filosofia gattopardesca del lasciamo che  tutto resti come è!

 
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