Home
Mazzoni (Ppe-Pdl): “IL MEDITERRANEO NON BAGNA PIU’ IL SUD”
Lunedì 12 Luglio 2010 alle ore 20:24

“A palazzo Mezzanotte non mancavano solo le belle donne.....”

Commenta così l’Eurodeputata Erminia Mazzoni (Ppe-pdl), componente dell’Assemblea parlamentare Euromediterranea, in merito all’evento Milanomed, inaugurato questa mattina alla presenza del premier Berlusconi.

“Nessuno- sottolinea l’On. Erminia Mazzoni- dal Presidente del Consiglio alla Marcegaglia, si è accorto che erano assenti le regioni del Sud.

Senza voler mettere in dubbio le cifre dell'interscambio tra la Lombardia e i paesi dell'area Med, tanto enfatizzate dal Sindaco Moratti, vorrei ricordare ancora una volta che se l'Italia continua ad ignorare il vero e unico ponte naturale tra il nostro paese e quelli dell'altra sponda del Mediterraneo, alle regioni del Sud non resterà che continuare a chiedere assistenza”.

“Difficile, infatti, che il mezzogiorno riesca a rialzare la testa- dichiara ancora la Presidente Mazzoni- se qualcuno dal nord continua a ricacciargliela giù.

Porti, aeroporti, grandi infrastrutture…non potranno essere immaginati al Sud se ad esso non si darà una prospettiva di apertura verso il Mediterraneo.

Questo, infatti, dovrebbe essere il punto di forza del famoso piano per il sud che il governo annuncia da tempo.

Campania, Puglia, Basilicata, Calabria devono lanciare ora una strategia comune per rimettere in asse il nostro equilibrio ormai palesemente sbilanciato a Nord”.

 
LETTERA AL DIRETTORE (IL MATTINO)
Giovedì 08 Luglio 2010 alle ore 00:00

Caro Direttore,

ho avuto modo di apprezzare in molte occasioni lo spirito sapientemente critico con il quale il suo giornale affronta le tante e complesse questioni legate al cosiddetto “nuovo meridionalismo” e, dunque, non posso esimermi da una riflessione: la ennesima polemica nord-sud, montata sulle parole di Tremonti, non mi convince.

Gli strali che il Ministro lancia contro il sud, proprio ora, sanno di retorica troppo vecchia per non essere strumentale e le repliche dei governatori troppo difensive.

Da un canto, ritorna la litania sulla incapacità di spesa delle regioni del Mezzogiorno e si sparano cifre nel vuoto.

Se 40 e più' sono i miliardi non investiti nel sud dell'agenda 2007/13, 18 all'incirca sono quelli che dovrebbero essere messi a disposizione dal governo nazionale e i restanti da quelli regionali. Ma c'è crisi, e non da oggi, per cui dai tempi di Padoa Schioppa e forse anche da prima, i piani regionali, fatti male, senza strategia e con la logica della sommatoria senza storia e senza prospettiva (se non quella elettorale), sono stati regolarmente approvati dai governi centrali che su di essi devono dare il via libera per garantirne la compatibilità con il piano nazionale e assicurare la copertura dell'addizionalità dovuta.

Dall'altro, e questo è il secondo elemento di disarmonia di questo afoso dibattito, ci si accanisce sulla ingiustizia dell'aumento della pressione fiscale, senza rendersi conto che farlo oggi è evidentemente ipocrita.

L'IRAP, per legge, può e deve essere portata dalle regioni fino all'aliquota massima del 5,25%,  laddove sia necessaria una entrata aggiuntiva per non uscire fuori dai parametri del patto di stabilità interno. Le regioni del sud, Campania in testa, hanno tenuto negli anni dal 2006 il prelievo sempre più alto rispetto alle altre regioni e hanno nel contempo beneficiato degli interventi straordinari dello stato. In Campania si certifica lo sbilancio sanitario già nel 2005. Da allora si ripiana con prelievi regionali maggiorati e con aiuti da parte dello stato.

Oggi di diverso c'è che non ci sono più risorse e dunque si chiudono improvvisamente i rubinetti! Non ci sono dei nuovi Drac(q)uli sui quali scaricare le colpe.

La propensione allo spreco e la logica del tiriamo a campare (che hanno regnato prevalentemente nel meridione) vanno punite, ma i sermoni fuori stagione e fuori luogo ancor di più'. Qui non c'è un cialtrone del sud..... C'è in realtà un sistema di interessi che e' crollato sotto il peso della crisi mondiale e che ha messo l'un contro l'altro i "sodali". Il vero cialtrone è l'amministratore medio che per coprire le proprie mancanze cincischia.

A luglio dello scorso anno e' stato annunciato dal Governo il piano per il Sud. Ma, al di là di qualche indiscrezione e della costituzione del "Board" della banca del Mezzogiorno, non si e' ancora visto nulla di concreto. Mi chiedo cosa sia cambiato dall'anno scorso a oggi, per determinare il Governo a consegnare al Sud offese invece di quel piano, fatto di credito, infrastrutture, sicurezza, trasparenza, semplificazione e investimenti, dichiarato necessario per rilanciare l'economia nazionale. Cosa e' successo negli ultimi 12 mesi?! Che 4 dei 6 governatori del Sud sono cambiati; il che vuol dire che anche i cittadini hanno deciso di collaborare. E' accaduto che grazie alla politica economica nazionale, rigorosa e lungimirante, l'Italia ha lasciato la propria tradizionale posizione nel circolo dei "PIGS" ( Portogallo, Italia, Grecia, Spagna) all'Irlanda e ha allontanato lo spettro della recessione. Alla luce di tali significativi mutamenti mi sarei attesa un finale diverso. Ma evidentemente mi sbagliavo. Tutto cambia perchè tutto resti come e'!

 
GIUNTA PROVINCIALE, MAZZONI (PPE-PDL): “A.A.A. POLITICA CERCARSI DISPERATAMENTE”
Giovedì 08 Luglio 2010 alle ore 00:50

“Lo scandalo è l’ipocrisia delle dichiarazione relative alle new entry della giunta Cesaro. Non esistono più partiti,  a destra come a sinistra, non esiste più formazione politica, non esistono luoghi di confronto e ci si stupisce che piovano dal cielo scelte improvvisate! L’unica meteora, alias meteorina, dei nostri tempi è il merito. Non se ne trova traccia nei criteri di scelta utilizzati dalla nostra società contemporanea.

Il Ministro Meloni si rassegni, non c’è posto per quei giovani che vogliamo aggregare in una nuova logica valoriale”.

Così l’europarlamentare Erminia Mazzoni, membro della Direzione Nazionale Pdl.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 44