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Famiglia: minori contesi, dal Pe vademecum per mediazioni

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria Diritto di famiglia, minori contesi

(ANSA) – STRASBURGO, 13 DIC – Ci sono i casi famosi, come quello di Marinella Colombo, in carcere per aver sottratto i due figli affidati al marito tedesco da un giudice di Monaco di Baviera, e i drammi che passano in silenzio, ma sono comunque centinaia le sottrazioni internazionali di minori registrate ogni anno nella Ue. Per aiutare chi e’ coinvolto in questi casi e’ stato presentato oggi a Strasburgo il ‘Vademecum per le sottrazioni internazionali di minori’ realizzato dall’ufficio del mediatore del Parlamento Ue. Il testo, forte di una trentina di pagine, e’ diretto a genitori, Ong ed istituzioni pubbliche e private.

”Dal settembre 2009 al dicembre 2011”, ha osservato la vicepresidente del Parlamento Ue Roberta Angelilli, Pdl e responsabile del progetto, ”abbiamo ricevuto centinaia di richieste ed aperto 98 procedure con un lavoro prevalente di ascolto. Diamo consigli, pareri legali, coinvolgiamo le parti e cerchiamo delle mediazioni”. Gran parte delle richiesta di aiuto, il 75%, viene dai padri. Per intervenire, spiega sempre Angelilli, ”o chiamiamo entrambi i genitori alla sede del Parlamento Ue a Bruxelles o a Strasburgo o li mettiamo in contatto con una semplice videoconferenza usando altre sedi istituzionali”.

Prima dell’incontro viene preparato un preaccordo, che dovra’ essere ribadito dalle parti. ”Quando l’accordo e’ liberamente definito dai genitori, normalmente viene rispettato”, sottolinea Angelilli. A presentare il Vademecum, on line da gennaio in tutte le lingue della Ue, anche la commissaria Ue alla giustizia Viviane Reding e la presidente della commissione Petizione del Parlamento Erminia Mazzoni.

Secondo il ministero degli esteri britannico ogni due giorni si registra un caso di sottrazione internazionale di minori, in Italia ci sono 242 dossier aperti e in Francia 257. Ogni anno si registrano 2 milioni di matrimoni nella Ue, di cui 300 mila tra coppie di diversa nazionalita’, i divorzi sono invece, rispettivamente un milione e 140 mila. ”Le vittime di queste situazioni sono i bambini – ha osservato Angelilli – e se gia’ la situazione e’ spesso difficile all’interno di uno stato membro, può diventare un calvario se si tratta di due paesi diversi”.(ANSA).