Posts Tag ‘rc auto’

Costi RCAuto: oltre allo spread tra le regioni, va allargandosi quello tra Italia e Ue

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria Rc auto

I dati emersi dall’indagine dell’Antitrust sulla RCAuto confermano che le differenze tariffarie dividono l’Italia in due, separandola pericolosamente dagli altri stati membri.
Costi troppo alti, limiti alla mobilità degli assicurati e informazioni poco chiare evidenziano la carenza della legislazione nazionale in materia. Le regole comunitarie poste a tutela del consumatore in Italia non garantiscono i diritti del libero mercato e producono l’aumento dei prezzi.

RC Auto, l’intervento dell’Antitrust uno spiraglio per i cittadini del Mezzogiorno

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria Rc auto

L’iniziativa dell’Antitrust, che ha avviato un’istruttoria sulla possibilità di cartello tra le principali agenzie di assicurazioni nazionali, é la prima risposta concreta alle denunce che da più mesi i cittadini italiani, in particolare quelli del Mezzogiorno, hanno trasmesso all’Autorità Garante della Concorrenza attraverso la Commissione Petizioni del Parlamento europeo.

Rc auto: l’Isvap fa sua la posizione di Passera

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria Rc auto

RC AUTO. Finalmente dopo quattro mesi arriva la risposta dell´ISVAP, la quale fa propria la posizione espressa dal Ministro Passera, secondo cui la tariffa unica nazionale sarebbe in violazione della normativa comunitaria. Sul punto chiederó alla Commissione europea un chiarimento.

Scarica la pronuncia dell’ISVAP in formato Pdf >> Pronuncia dell’ISVAP – 21 Maggio 2012

Petizione Federconsumatori con 53 mila firme per fermare le tariffe-salasso

Scritto da Erminia. Pubblicato nella categoria Rc auto

CINQUANTATREMILA firme da Napoli a Bruxelles. La rivolta dei napoletani e del popolo del Sud contro il salasso delle assicurazioni Rc auto, arriva direttamente al Parlamento europeo tramite una petizione lanciata da Federconsumatori Campania. Martedì si discuterà a Bruxelles nella commissione petizioni presieduta dall’onorevole Erminia Mazzoni la richiesta di intervento per l’abolizione della discriminazione tariffaria (dopo 3 interrogazioni parlamentari tra cui una dell’eurodeputato Andrea Cozzolino). Da questo incontro potrebbe partire la richiesta di messa in mora all’Antitrust italiano, e di conseguenza un intervento tempestivo di quest’ultimo. Il coro di no da 4 regioni: da Puglia, Calabria e Sicilia arrivano 20 mila firme, solo a Napoli e provincia ne sono state raccolte 53 mila (in tutto sono 73 mila).

A tre cittadine che con l’associazione hanno condiviso la lotta, va il compito di spiegare martedì alla Commissione europea gli elementi della disparità, cioè tariffe triplicate rispetto a Milano e ad altre città d’Italia. «Siamo cittadini come gli altri – attacca Gabriella Gambardella, dell’associazione “Mò basta” – ma le compagnie ci appiccicano l’etichetta di truffatori. Qui a Napoli c’è un problema di frodi che le compagnie non intendono denunciare perché lo ritengono poco conveniente. Così caricano sui cittadini i costi e applicano quella che è una vera e propria estorsione». Eppure l’incidenza dei sinistri avvenuti a Napoli non è nemmeno così alta, anzi, molto inferiore rispetto a Milano. Il rapporto Aci-Istat sugli incidenti annuali dice nel 2010 sono stati 18.266 i sinistri verificatisi a Milano (in valore assoluto), nello stesso periodo a Napoli ce ne sono stati 5.007 (tre volte meno). Un dato confermato dalla percentuale nel rapporto di incidentiparco auto circolante: a Milano il 9 per cento, a Napoli il 3 per cento. Numeri che strappano a Napoli il record di incidenti ma la lasciano comunque in cima alla lista delle città più care d’Italia per le polizze Rc auto: costano il 300% in più. La battaglia è partita lo scorso luglio: «Sembrava impossibile ma ci siamo riusciti – spiega Rosario Stornaiuolo, presidente Federconsumatori Campania – Le tariffe auto sono diventate un dramma sociale e la gente sta rinunciando del tutto ad assicurarsi». «Prezzi che portano – conclude l’assessore comunale allo Sviluppo Marco Esposito – a comportamenti criminali. In questo settore, pur se si applicano tassi da usura, non accade nulla, è illogico. Va corretto».